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Avete mai visto Graham?

Graham è una creazione unica fatta di vetroresina, silicone, resina e capelli umani. Nonostante sembri strano, rappresenta ciò che alcuni esperti di collisioni e traumi credono che l’uomo possa diventare se si evolvesse per sopravvivere agli incidenti d’auto. Graham può anche non essere bello, ma fu progettato per resistere ad uno scontro stradale ad alta velocità.

Gli evoluzionari adattamenti di Graham includono:

  • una faccia piatta per assorbire l’energia dell’impatto;
  • un cranio più spesso, con più fluido cerebrospinale e legamenti extra per proteggere il cervello;
  • ginocchia che possono piegarsi in tutte le direzioni;
  • cassa toracica rinforzata per proteggere gli organi interni.

Il design di Graham sottolinea le aree del nostro corpo che sono particolarmente vulnerabili in un incidente autostradale. Non dovrebbe sorprendere che il cervello ed il collo siano al primo posto. Graham venne progettato per avere un cranio esagerato e rinforzato e nessun collo. La sua testa allargata contiene più fluido e legamenti che sorreggono il suo cervello di dimensioni normali; infatti, la testa è stata progettata per assomigliare più ad un elmetto per proteggere il cervello dai colpi.

I creatori di Graham hanno deciso di eliminare completamente il collo, dimostrando quanto suscettibile ai traumi questa struttura sia.

Da un punto di vista Neurostrutturale e chiropratico, Graham ha perfettamente senso. Riconosciamo le vulnerabilità inerenti alla struttura e al design della colonna vertebrale. Ci concentriamo specialmente sull’allineamento di testa e collo per molte delle stesse ragioni per cui esperti di collisioni e traumi hanno deciso di rinforzare quelle aree nella progettazione di Graham.

La funzione normale di cervello, tronco cerebrale e sistema nervoso non è opzionale quando si tratta di operare in maniera ottimale ogni giorno. Dato che non siamo come Graham – e forse, esteticamente, è una cosa buona – dobbiamo prenderci cura delle nostre vulnerabilità spinali o rischieremo di compromettere l’abilità del nostro corpo di funzionare al meglio.

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