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Il mio Dottore dice che devo smettere…

Quante volte siete stati vittime di questo?

Il mio dottore dice che devo smettere di correre a causa delle mie ginocchia.
Il mio dottore dice che devo smettere di giocare a golf per la mia schiena.
Il mio dottore dice che devo smettere di fare sollevamento pesi per le mie spalle.

Prendetevi un momento per pensare alla vostra attività preferita. È un’attività alla quale non volete rinunciare nel corso della settimana. Ognuno ha un’attività che ama svolgere come parte normale della propria routine.

Potrebbe essere ballare o giocare a golf una volta alla settimana. Può essere una cosa semplice come una passeggiata con il proprio compagno o prendere in braccio i propri nipotini.

Quando pensate ad alcune delle ragioni più disparate per andare a vedere un chiropratico, di solito si pensa a liberarsi da dolori alla schiena, al collo o ad altre parti della colonna vertebrale. La realtà è che il dolore non è un motivo abbastanza grande per visitare il chiropratico. È molto più facile prendere una pastiglia per liberarsi dal mal di testa o simile che prendere il problema alla radice e risolverlo. Solitamente, quando un’attività delle più importanti viene negata, le persone prendono il telefono in mano e cercano le risposte.

Il che porta ad un punto interessante. Spesso, durante il primo consulto, il paziente ci dice: “il dottore dice che devo smettere di…”

E dopo quei tre puntini viene aggiunta un’attività speciale che rende la vita degna di essere vissuta.

Riprendere in mano la propria vita

Uno dei nostri pazienti più felici è arrivato a noi a causa di intensi dolori lombari che aveva cominciato ad avere in seguito ad un intenso giorno sul campo da golf. Questo era un signore che amava giocare ogni weekend. Era la sua fuga dallo stress sul lavoro e in famiglia. Aveva aspettato per oltre 2 mesi che il suo dolore passasse, ma era invece peggiorato. Ogni volta che cercava di simulare uno swing, sentiva una fitta intensa di dolore. Il suo dottore gli aveva detto di avere delle ernie al disco, e che era giunto il momento di lasciar perdere il golf per un bel po’. Gli era stato consigliato di venire in studio da un suo compagno di gioco, che gli aveva detto che probabilmente il suo atlante gli stava causando uno sbilanciamento nel corpo.

Ora, questo signore era parecchio scettico nei riguardi della Correzione Strutturale, e su quanto una delicata correzione potesse aiutarlo a star meglio. Nel giro di 2 settimane, le sue anche erano equilibrate e il suo dolore cominciò a diminuire. Dopo qualche consulto sul tema delle meccaniche del movimento e della mobilità, fu in grado di muovere la sua mazza da golf senza dolore per la prima volta in mesi. Era così contento che nel giro di poche settimane, mandò in studio altri 5 guerrieri del golf per un controllo spinale.

Anche se siamo abbastanza conosciuti nella comunità per aiutare le persone con dolori cronici o situazioni difficili, i nostri ricordi più felici sono legati alle persone che amano giocare a golf, correre e fare esercizio fisico. Per quale motivo? Perché quando vengono colpiti da un trauma, il loro primo step di azione è sentirsi dire dal dottore che devono smettere completamente.

Secondo noi, è nostro lavoro aiutare le persone a ristabilire la loro abilità nel fare le cose che più amano, non togliere loro le loro passioni.

Ci sono stati momenti in cui qualcuno abbia dovuto rinunciare alle mazze da golf o ai pesi in palestra? Certo. Ci sono sempre dei traumi troppo pesanti da affrontare.

In ogni caso, nella maggior parte dei casi le raccomandazioni sbagliate arrivano troppo preso rispetto a quando dovrebbero. La maggior parte delle volte è tutta una questione di ristabilire la normale bio-meccanica del corpo, rinsaldare le fondamenta della colonna vertebrale e insegnare al paziente qualche nuovo movimento per rendere le loro attività più sicure ed efficaci.

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Traumi a testa o collo possono portare a problemi di salute mentale?

Con l’articolo di oggi vi faremo riflettere su qualcosa di interessante. Volevamo scrivere un articolo su come alcuni pazienti hanno iniziato a notare cambiamenti nei livelli di ansietà, depressione e di come i loro livelli di concentrazione siano migliorati dopo esser stati corretti. Il problema è che, raccontando questa storia, vanno a sollevarsi domande sul fatto se la chiropratica possa migliorare lo stato di salute mentale di qualcuno o no.

Non intraprenderemo questo viaggio, oggi. Dobbiamo cominciare con una dovuta premessa. La Chiropratica Strutturale non riguarda il trattamento di malattie invisibili basandosi su atti di fede. Riguarda invece il correggere una distorsione fisica che sta creando problemi al corpo sia dal punto di vista fisico che mentale. Cominciamo con la giusta domanda: traumi alla testa o al collo possono portare a problemi di salute mentale?

Traumi alla testa e salute mentale

Il collegamento tra i traumi alla testa e la salute mentale non è controverso. Studi condotti su soldati di ritorno da conflitti e atleti professionisti in sport di contatto hanno dimostrato che un trauma alla testa può essere strettamente collegato a disturbi di stress post-traumatico, depressione, tendenze suicide, ansietà e deterioramento cognitivo.

Mentre la scienza sul come ed il perché sia discutibile, quello che non si discute è che qualcosa sia successo nel cervello che influenza la funzione mentale.

Colpo di frusta e salute mentale

Nel mondo dei colpi di frusta, il collegamento con la salute mentale si fa più indistinto. Mentre c’è un’associazione tra depressione e colpo di frusta, molte volte è collegato con la severità del dolore che il paziente prova. Se qualcuno arriva al dolore cronico in seguito ad un incidente stradale, è chiaro comprendere il motivo per cui possa diventare depresso.

Come succede?

La verità è che non abbiamo un’idea completa su come questi incidenti influiscano sul cervello e sulla salute mentale. Infatti, la nostra conoscenza delle condizioni di salute mentale è sottosviluppata.

Quello che invece sappiamo è che quando la colonna vertebrale è strutturalmente distorta, influenza il modo in cui il cervello lavora. Vertebre bloccate possono portare il cervello ad essere bombardato da segnali conosciuti come nocicettori. Questi nocicettori sono i segnali del corpo per comunicare al cervello che c’è qualcosa di sbagliato o sotto stress.

Quando il cervello è sopraffatto da questi segnali, può influire sul cervello e il modo in cui gli ormoni e i neurotrasmettitori vengono rilasciati nel corpo.

Le ricerche sui traumi al cervello e concussioni mostreranno che può esserci danno fisico a parti differenti del cervello in seguito a un colpo al collo o alla testa. Si possono vedere anche condizioni in cui gonfiori o flussi di sangue nel cervello possono comprimere e degenerare parti del tessuto del cervello e portarlo a restringersi.

Come possiamo sapere che può migliorare?

La difficoltà con la diagnosi e il monitorare la malattia mentale è che si possiedono solo strumenti soggettivi per misurare se il paziente sta migliorando o peggiorando. Si può solo chiedere alla persona depressa se i suoi sentimenti di tristezza e scoraggiamento stanno cambiando. Si può solo chiedere ad una persona che soffre di ansietà se stanno notando miglioramenti agli stimoli.

Certe forme di neuroimmagine possono misurare cambiamenti strutturali e funzionali nel cervello di alcuni pazienti con depressione. Alcuni di questi cambiamenti strutturali sono stati correlati a sintomi depressivi, problemi di memoria e autismo, ma nessuno di questi è stato diagnosticato per il processo che stava prendendo luogo.

Questa è una delle ragioni per le quali dobbiamo insistere sul misurare la funzione del sistema nervoso. Seppure non possiamo misurare i cambiamenti fisici del cervello sotto le cure chiropratiche, possiamo misurare comunque alcuni sistemi che il cervello controlla.

Ecco perché una delle misure che utilizziamo in studio include (inserire misura dello studio UCT, nel testo ce n’è una diversa!)

Risultati

Chiariamo prima una cosa: le persone non vengono in studio da noi perché sono depresse o soffrono di ansietà. Ogni tanto però ci capita di avere pazienti che vengono da noi con deficit dell’attenzione o bambini con disturbi nello spettro dell’autismo.

La maggior parte delle persone che vengono nel nostro ufficio listano ansietà, depressione e problemi di concentrazione come parte di una lunga lista di disturbi secondari. È sicuramente interessante vedere come le persone cambino quando testa e collo vengono corretti.

Una delle pazienti che abbiamo trattato recentemente venne da noi per dolori al collo in conseguenza ad un colpo di frusta. Il dolore era recente, ma aveva anche problemi di ansietà e fatica prima dell’incidente.

Le sue radiografie dimostravano che il sistema nervoso era quasi completamente soffocato. Questo significa che anche un minimo stimolo causava un aumento del battito cardiaco e dei livelli degli ormoni dello stress nel flusso sanguigno. Nelle prime due settimane dalla sua prima correzione, iniziò a stare che si sentiva più tranquilla e calma di quanto si era sentita negli ultimi anni. Era meno ansiosa di lasciar casa e meno irritata nei confronti di famigliari ed amici per i motivi più disparati.

Tutto questo accadde ben prima della scomparsa del dolore al collo. Il suo bisogno di medicine per i problemi di ansietà diminuì prima di quelle per il dolore.

Non è un trucco magico della chiropratica. Si tratta solo di comprendere i concetti di neurologia e fisiologia dello stress. Quando si lavora con gli input nel cervello, a volte si può influire sulla visione del mondo del paziente.

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4 modi sorprendenti per proteggere il tuo cuore

Cuori spezzati – più di un problema da giorno di San Valentino

Anche se non siamo degli esperti cardiovascolari, con le decine e decine di persone che vengono da noi per problemi di alta pressione e aritmia, abbiamo cominciato a sentirmi più a nostro agio con i problemi legati al cuore.

Tutti sono a conoscenza di quei cambiamenti nello stile di vita e le soluzioni per la salute del cuore, quindi le elencheremo brevemente prima i cominciare il discorso principale. Queste sono:

  • Assumere supplementi di qualità di omega-3
  • Smettere di fumare
  • Aumentare gli esercizi cardiovascolari
  • Diminuire il sodio nella propria dieta

Dopo aver fatto alcune approfondite ricerche, abbiamo scoperto dei fatti sorprendenti riguardo al cuore che potrebbero essere d’aiuto. Fate attenzione, comunque, che alcuni di questi punti potrebbero entrare in contrasto con quello che già credete di sapere.

1. Cambiate gli oli da cottura – Gli oli vegetali da risorse come il girasole, i semi di mais e la soia sono un’enorme risorsa di grassi omega 6. Seppure non ci sia nulla di sbagliato nell’omega 6, le persone nel mondo ne assumono fin troppo, e questo causa ben più danni dei grassi saturi. Gli oli vegetali hanno anche un punto di fumo basso, che li rende più suscettibili al rilascio di residui oleosi rancidi sul cibo.

Da cambiare con: olio di cocco, burro organico, olio di palma.

Ok, e questi sono pieni di grassi saturi! Vero! Ad ogni modo, i grassi saturi sono in realtà ottimi per cucinare. Hanno un punto di fumo molto alto e nel caso dell’olio di cocco, sono ricchi di acidi grassi, che vengono consumati velocemente dal corpo. In più, la ricerca comincia a dimostrare che i grassi saturi (provenienti dalle giuste risorse) non sono nocivi, ma sono invece necessari per un corpo in salute.

2. Rafforzatevi – molte persone fanno esercizio fisico aumentando i loro esercizi di aerobica. È un ottimo modo per cominciare, e ha sicuramente un grosso impatti sulla salute cardiovascolare. Molti studi però puntano al fatto che la massa muscolare sia un enorme fattore nella salute cardiovascolare. Cosa significa? Significa che dobbiamo fare allenamento di resistenza.

Da cambiare con: sollevamento pesi. Questo non significa che dovete andare in palestra e allenarvi con pesi spropositati da alzare sopra la vostra testa. A volte un semplice allenamento di flessioni e esercizi con le fasce elastiche può aiutare a costruire massa muscolare.

3. Rigettate i carboidrati semplici – qualsiasi sostanza che alza i vostri livelli di zuccheri ha un effetto negato sul corpo. La tossicità zuccherina sta diventando velocemente il capro espiatorio di molti processi di malattie croniche. Infine, ha un impatto molto maggiore sul colesterolo e sulla pressione sanguigna di quanto molti di noi possano immaginare.

Il problema maggiore è che non abbiamo idea di quanto pane e pasta possano causare questa tossicità, portando a resistenza all’insulina e sovrappeso.

Da cambiare con: cibi a basso tasso di carboidrati. Questo non significa evitare totalmente gli zuccheri. “Senza zuccheri” può significare anche solo l’evitare i dolcificanti artificiali, che non sono cibo. Mangiare cibo vero, ricco in colori, come verdure e carni bianche.

4. Controllate il cervello – il sistema nervoso è il sistema di controllo principale dell’intero corpo. Non accade niente senza il permesso del cervello. È necessario quindi assicurarsi della buona salute del cervello perché questa gioca un ruolo cruciale nella salute del cuore. Ci sono numerosi strumenti per migliorare le funzioni del cervello. Cose come la meditazione e l’ipnosi hanno ruoli promettenti nel controllo della pressione sanguigna.

Ad ogni modo, una delle chiavi più importanti si pone tra i cervello e il collo. Anomalie strutturali nella parte cervicale della colonna spinale possono alterare il flusso verso e dal cervello. Quando questo accade, i segnali al cervello possono essere interpretati scorrettamente e il battito cardiaco, il ritmo e la pressione sanguigna possono subirne le conseguenze. In particolare, l’area dell’atlante ha dimostrato di essere particolarmente sensibile ad avere un enorme impatto sulla pressione sanguigna.

Da cambiare con: come si può vedere se la propria struttura sta causando condizioni secondarie al cuore? Basta fare una visita ad un chiropratico Upper Cervical.

Come non c’è una soluzione per ogni malattia, anche in questo caso non c’è un’unica soluzione per rafforzare il proprio cuore. C’è bisogno di un approccio da più parti, e un impegno da parte del paziente per raggiungere uno stile di vita più forte e in salute.

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Shotgun o Sniper: quale approccio vuoi?

Prima di tutto, vogliamo chiedere perdono ad ogni appassionato di armi da fuoco. Se state cercando consigli a riguardo, non li troverete in questo articolo. Quello di cui parleremo oggi è precisione.

Infatti, ci sono generalmente due tipi di approcci che le persone hanno nei confronti della soluzione per i loro problemi di salute e li descriveremo oggi con l’analogia delle armi da fuoco.

Il primo è l’approccio shotgun. I fucili a pompa sono ottimi per colpire grandi bersagli a distanza ravvicinata e vengono usati velocemente e senza pensare troppo alla mira. Quando sparano, i frammenti si spargono intorno una grande area, quindi un colpo solo ha un’elevata possibilità di colpire il bersaglio desiderato. comunque, in termini di efficienza, l’azione spray delle munizioni può colpire parti del bersaglio sulle quali non si stava mirando, e c’è il problema dello spreco di munizioni.

Di sicuro il lavoro viene svolto, ma con molti buchi in più.

Un approccio da cecchino (sniper) è differente. Un cecchino può trascorrere ore sistemando la propria visuale al meglio, in modo che quando spara non solo colpisce il bersaglio, a lo colpisce in un punto specifico. Ci può mettere di più, ma è efficiente e si assicura che nient’altro oltre il bersaglio desiderato venga colpito dal proiettile.

I colpi da cecchino sono precisi e colpiscono il punto senza fare danni al resto del bersaglio.

Ora, nessuno dei due approcci è sbagliato. Semplicemente, servono diversi obiettivi. Una persona può usare un fucile a pompa per difesa o per cacciare quando tutto quello che desiderano è colpire il bersaglio, e raggiungono il loro risultato. L’approccio del cecchino è diverso quando la situazione è più sensibile e mancare il bersaglio potrebbe risultare in danni collaterali o complicazioni nella missione o operazione.

Ma come possiamo fare l’analogia con la salute? Ci sono molti modi!

  1. Qualcuno potrebbe avere un’intenzione che richiede l’utilizzo di antibiotici. Ci sono antibiotici ad ampio spettro (shotgun) che cercano di uccidere tutti i batteri o antibiotici programmati per attaccare solo un tipo di batterio.
  2. Cercare l’aiuto di un medico di base (shotgun) e una serie complessiva di esami e test, o uno specialista del settore (sniper) per una parte specifica del corpo.
  3. Fare esercizio fisico per un benessere generale o perdita di peso (shotgun) o assumere un personal trainer per un obiettivo specifico come il body building (sniper).

Notate come nessuno di questi approcci sia sbagliato: hanno tutti il proprio luogo e tempo. È tutta una questione di approcciarsi a quella che si crede essere la propria necessità.

Riceviamo molte domande riguardanti la manipolazioni, gli aggiustamenti o le correzioni, sia che provengano da osteopati, fisioterapisti o chiropratici.

Osteopati, fisioterapisti e molti chiropratici si concentrano sulle manipolazioni che fanno un ottimo lavoro quando si tratta di sciogliere punti nodosi e aumentare il raggio di movimento. Fanno un ottimo lavoro con questi obiettivi, e il loro approccio alla colonna vertebrale è un approccio shotgun.

Nel nostro studio, abbiamo un approccio da cecchino. I nostri esami sono molto dettagliati ed intensivi e stiamo sempre misurando il nostro lavoro per assicurarci che ci stiamo avvicinando se pre di più al punto principale con le nostre correzioni. Ci concentriamo sulla condizione primaria che potrebbe creare una grande varietà di condizioni secondarie.

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I tuoi problemi alle orecchie sono nel collo?

Malattia di Meniere, labirintite, idropisia cocleare, perdita di udito, infezioni all’orecchio, vertigini e scompensi dell’equilibrio possono essere collegati a traumi ai nervi della parte superiore del collo (l’area inferiore del tronco cerebrale) che vanno alle orecchie. Traumi al collo possono portare ad una varietà di problemi alle orecchie a causa dei connettori neurologici.

Il dottor M. Burcon nel Michigan ha svolto un eccellente lavoro nella ricerca dei connettori tra la parte superiore del collo e condizioni come la malattia di Meniere, labirintite, vertigini e altro. Burcon ha stabilito un collegamento a queste condizioni con i traumi da colpo di frusta che disallineano la base del cranio con la parte superiore dal collo, creando una lesione che si percuote sulle tube di Eustachio. Almeno la metà di questi traumi sono causati da incidenti stradali e l’altra metà da incidenti che includono traumi al cranio. Burcon crede che la correlazione non sia stata fatta prima perché ci vogliono circa 15 anni prima che il paziente colpito rilevi i primi sintomi.

Ai pazienti viene tipicamente fatta la diagnosi di queste condizioni nel orso della mezza età. I loro traumi accadono spesso durante gli anni della scuola superiore o università a causa di incidenti stradali, sportivi o cadute di altro genere sulla testa. Pochi di questi pazienti segnalano tali incidenti nelle carte di ammissione dal dottore.

Infatti, la maggior parte di questi incidenti viene dimenticata, dato che non c’è nessuna visita in ospedale a lasciare il segno. È possibile avere meno dei quattro classici sintomi (perdita dell’udito, labirintite, vertigini e fullness) per ricevere la diagnosi; a volte viene definita una malattia di Meniere atipica. Alcuni di questi paziente lamentano perdita dell’udito o labirintite senza vertigini, una condizione che può essere descritta come “idropisia cocleare”.

Quando ci si concentra sulla causa si arriva a straordinari ricoveri. Ma la causa deve essere ancora identificata e trattata.

Upper Cervical e sindrome di Meniere
Sei stato diagnosticato con idropisia cocleare, sindrome di Meniere, vertigini o altre condizioni legate all’orecchio?
Ti sei sottoposto ad un controllo completo della parte superiore del collo per vedere se la causa sottostante possa essere lì? Oggi potrebbe essere il tuo giorno fortunato.

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La salute, resa semplice

Muoversi, muoversi, muoversi

Sembra essere tutto quello che facciamo. Che sia lavoro, lezioni di pianoforte, allenamenti di calcio, riunioni di famiglia; sembra che siamo costantemente impegnati. Ovviamente questo può portare ad affaticamenti, ma è altrettanto importante ricordare che può portare anche ad una diminuzione della salute mentale ed emotiva.

Pensate alla vostra salute come ad un conto corrente. Se continuate a prelevare più di quanto depositate, sicuramente prima o poi andrete in debito. Spesso troviamo questa similitudine utile quando si tratta di parlare di salute. Se continuate a nutrirvi con cibi scarsi di nutrienti e non vi esercitate costantemente, non sarà una sorpresa quando il vostro corpo cederà. Quando questo accade, comincerete a manifestare sintomi, come malattie di vario genere, problemi digestivi, dolori alla schiena eccetera.

Meno frequentemente, però, pensiamo ai nostri debiti che si accumulano sul fronte della salute mentale ed emotiva. Se preleviamo troppo da questo “conto corrente” inizieremo a manifestare cose come affaticamento mentale, perdita di memoria, ansietà o depressione. Questi sintomi sono tanto importanti quanto i sintomi fisici che possono accorrere in conseguenza ad una vita impegnata e di corsa. È per questa ragione che “RICARICARE” è una delle quattro parole per una salute ottimale.

Quindi, come posso ricaricare?

Dobbiamo capire che ricaricare la salute mentale ed emotiva comincia dallo sviluppare rituali, non abitudini. Le abitudini sono quelle cose che facciamo senza pensarci, come controllare i propri profili dei social media, mangiare cibo spazzatura, guardare la televisione. Tutte queste cose influiscono poi sulla nostra salute. I rituali, d’altro canto, sono specifici e con uno scopo, sono comportamenti cognitivi ripetuti in momenti specifici della giornata. Servono a ricaricare la mente ed il corpo. Mentre discutiamo le strategie di ricarica, notate come molte di queste siano centrate sullo sviluppo di questi rituali.

1. Un sonno profondo

Sapevate che il 57% degli americani pensa che il sonno sia un lusso? Dormire non è un vizio, ma qualcosa di essenziale per il proprio corpo. Infatti, la mancanza di sonno può portare ad un’enorme lista di problemi, che includono cambiamenti d’umore, malattie mentali, bassa immunità e obesità solo per nominarne alcuni.

Dato che ognuno di noi è diverso, la media di ore di sonno per un adulto varia da 7 a 9 ogni notte. Se volete sapere se avete una buona dose di sonno, rispondete a questo breve quiz. Se vi trovate in 2 o più punti, molto probabilmente non state dando al vostro corpo il sonno di cui ha bisogno.

  • Avete bisogno di una sveglia per svegliarvi?
  • Ci vuole tanto tempo per alzarvi dal letto?
  • Vi svegliate di cattivo umore?
  • Avete bisogno di stimolanti (caffeina, nicotina) per svegliarvi?
  • Sembrate stanti o esauriti di mattina?
  • Dormite più a lungo nei giorni in cui potete?

Se questa è la vostra situazione, è arrivato il momento di cambiarla! Ecco alcuni consigli per migliorare la qualità del vostro sonno.

Costruite una caverna del sonno

La camera da letto completamente al buio – il ciclo del sonno dipende molto dalla luce, sia essa naturale o artificiale. Limitare l’esposizione alla luce prima e durante il sonno mantiene il ritmo naturale e l’abilità del corpo di ottenere il giusto riposo di cui ha bisogno. Esporsi alla luce può confondere il cervello a pesare che sia giorno e non orario per riposare.

La camera da letto è leggermente al freddo – i nostri corpi sono programmati per dormire con temperature più fredde. È una buona cosa avere la camera a temperatura più fredda almeno 30 minuti prima di andare a dormire.

Una zona senza apparecchi elettronici – niente computer, telefoni, tv, tablet eccetera. Niente. Per prima cosa, questi dispositivi emettono luce blu, che eccita il cervello e può interrompere il ciclo del sonno. Possono anche impedirvi di addormentarvi o restare addormentati con notifiche, vibrazioni o flash. infine, l’utilizzo di questi apparecchi elettronici può essere una risorsa di ansietà o distrazione difficile da calmare.

Un materasso e un cuscino di supporto – un terzo della vita viene trascorso dormendo, non ha forse senso dormire su qualcosa che supporti il proprio corpo (e la propria colonna vertebrale) decentemente? Dato che siamo tutti diversi anatomicamente parla do, non c’è una misura “per tutti”. Il miglior consiglio è assicurarsi che il naso, l’ombelico e il centro del bacino siano in linea dritta.

La camera da letto solo per dormire – se al cervello viene insegnato che la camera da letto serve solo a dormire, non per cose come guardare film o fare i compiti, allora sarà più facile addormentarsi.

Un rituale per dormire

Pianificazione regolare del sonno – quando si è sottoposti agli stessi orari di sonno e veglia nel corso della settimana, si dormirà meglio. Deviare da questa routine 2-3 volte al mese avrà effetti minimi, ma 2-3 volte alla settimana renderanno impossibile una routine.

  • Determinate quante ore di sonno sono il meglio per voi,
  • Definite bene gli orari di sonno e veglia,
  • Prendete nota di questi orari e datevi 15 minuti di tempo per eventuali modifiche,
  • Attenetevi al programma il più possibile, 7 giorni alla settimana.

30 minuti prima di dormire, cominciate il vostro rituale con __________ – se avete una routine specifica ogni notte, il cervello sarà addestrato ad essere nello stato mentale pronto per addormentarsi. Il minimo per questo rituale pre-sonno è 30 minuti.

Rallentate la mente con _________ – scegliete attività semplici per evitare stress mentale prima di andare a dormire. Meditazione, preghiera, stretching o la lettura di un romanzo sono ottimi modi per cominciare.

Evitate alcol, caffeina e cibo – l’alcol, pur aiutando la transizione verso il sonno, può inibire il cervello dai processi rigenerativi. La caffeina dovrebbe essere limitata nel pomeriggio, ma ristretta dopo le 2 o 3 del pomeriggio. E non dovreste mangiare 2-3 ore prima di dormire.

2. Calmate la mente

Avete mai notato che in giorni in cui vi concentrate troppo sul lavoro o per studiare per gli esami, si tende a sentirsi esausti? Mentre il cervello e il sistema nervoso rappresentano il 2% della massa del corpo, consumano il 20% dell’energia. Ecco alcune strategie per calmare la mente e lasciarla riposare.

Prendetevi una pausa (non vi ucciderà!)

Lo stress mentale cronico richiede molto dal corpo e può portare ad una miriade di problemi di salute e performance limitate. Stress non controllato in uno stile di vita veloce è collegato a condizioni come cancro, diabete, malattie autoimmuni, obesità e bassa immunità.

Spesso, il miglior modo per mitigare questi problemi è prendersi una pausa. Rilassate la mente e datele una possibilità per usare meno dell’energia richiesta. Se siamo in grado di controllare i nostri pensieri e la nostra mente, potremo influenzare drammaticamente la nostra salute in generale.

Mindfulness (non sono cose da hippy)

Per mindfulness intendiamo l’abilità di essere in controllo dei propri pensieri ed emozioni e direzionarli in maniera mirata. Non significa stare seduti in cerchio, indossare fiori e cantare in coro.

Man mano che si migliora in tal senso, noterete quanto semplice sia controllare i livelli di energia, di umore e le emozioni. Sarete in grado di impegnarvi in compiti e sviluppare flessibilità mentale elevata per muovervi tra questi compiti. Una mente calma vi porterà ad essere in grado di rispondere meglio a frustrazione o altre esperienze maligne che fanno parte della vita di tutti i giorni.

Come comincio?

Prima di tutto, ci sono molte app che si possono scaricare nel telefono. Due delle app di meditazioni più comuni sono Headspace e Calm.

Nei prossimi dieci giorni, prendetevi qualche minuto. L’app Headspace, ad esempio, offre sessioni introduttive di 10 minuti di meditazione l’una. Fissate un orario specifico nel corso della giornata per completare questi esercizi. Forse la maniera più facile è fissare una sveglia al mattino, dieci minuti prima del solito.

Controllate ad ogni ora

Prendetevi tante opportunità quante riuscite nel corso della giornata per meditare. Che sia ad un orario specifico, in una stanza qualunque o come risposta a stress esterni, prendetevi del tempo da quello che state facendo. Un’ottima strategia per farlo è tramite la respirazione controllata o diaframmatica. Il metodo della respirazione profonda preferito è chiamato “box breathing”, o respirazione a scatola.

Nel corso di questo esercizio, pensate di disegnare una scatola o un riquadro. Inspirate per quattro secondi, trattenete il respiro per altri quattro, espirate per quattro secondi e trattenete il respiro per altri quattro. Ripetete questo esercizio per 1-2 minuti.

È stato dimostrato che il respiro diaframmatico riduce il battito cardiaco, abbassa i livelli degli ormoni dello stress e dà l’opportunità di connettere con la propria coscienza. È un ottimo modo per calmare la mente ad ogni ora.

Almeno 10 minuti

Come discusso prima, molti di questi strumenti a disposizione per la consapevolezza offrono sessioni di 10 minuti l’una, rendendo il compito molto facile da svolgere. 10 minuti sono un ottimo punto di partenza per queste pratiche dedicate al calmare la mente, ma più ci si abitua, più si può aumentare il tempo ogni giorno o ogni settimana. Al contrario dell’esercizio fisico, è impossibile sfinire il muscolo della consapevolezza, che continuerà invece a rafforzarsi e crescere con la pratica.

3. Pianificate il riposo

È questo il tema unificatore del ricaricare la salute mentale ed emotiva. Per una guarigione ottimale del corpo, mente inclusa, è importante mantenere l’equilibrio nell’utilizzo di energia (tornando all’analogia del conto corrente).

Ogni giorno, ci sono moltissime attività che consumano energia. I lavori di casa, il lavoro, viaggiare, le relazioni sociali, lo stress, l’ansietà eccetera, solo per menzionarne alcune.

Dobbiamo avere momenti di riposo pianificato per bilanciare lo stress. Questo include cose come il riposo, la meditazione, la preghiera e la lettura.

Pianificare il riposo…

Man mano che pianificate il vostro riposo e le attività per ricaricare le batteria, come prima cosa fissate un programma di base giornaliera o settimanale. Per esempio:

  • 5-10 minuti di preghiera appena svegli
  • 2 minuti di respirazione controllata ogni ora a lavoro
  • Ora di pranzo serve al pranzo. L’ora di cena alla cena
  • A letto per le ore 10
  • Lettura di un romanzo per 15-20 minuti
  • Luci spente dalle 10:30

La cosa importante è essere il più regolari possibile ogni giorno, settimana dopo settimana.

Cominciare con piccoli passi ci porterà a raggiungere la ricarica che la nostra salute mentale ed emotiva richiedono. Più regolari siamo nell’adempiere alle necessità del nostro corpo e più velocemente ci muoveremo verso una salute ottimale. Ricordiamo che la salute è un viaggio, non una destinazione. Continuiamo ad aggiungere una strategia dietro l’altra per migliorare nelle necessità del corpo.

Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarci ad Upper Cervical Treviso.

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Fibrillazione atriale, ipertensione e la Cura Upper Cervical

La fibrillazione atriale è la più comune aritmia cardiaca che può causare palpitazioni, svenimenti, dolore al petto e arresto cardiaco. La fibrillazione atriale può anche aumentare il rischio di infarto di sette volte. È una seria condizione che colpisce una grossa fetta di popolazione e le ricerche più recenti indicano che la cura Upper Cervical può essere una soluzione efficace.

CASO DI STUDIO

In uno studio, venne presa una paziente di 68 anni che presentava fibrillazione atriale e ipertensione. Inizialmente, presentava una pressione sanguigna di 193/98 che si ridusse a 124/74 nel corso del secondo mese di cure Upper Cervical. Inoltre, la paziente non aveva più episodi di aritmia. In totale, la paziente necessitò di 4 correzioni nel corso dei primi due mesi ed è tuttora sotto cura, ma senza la necessità di alcuna medicina per controllare l’ipertensione o l’aritmia.

RISULTATI

I dottori Upper Cervical hanno ottimi risultati con i problemi cardiaci tra cui l’ipertensione e l’aritmia, perché quando una correzione viene effettuata a livello della colonna cervicale, viene rilasciata la tensione e la pressione dal tronco encefalico. Quando il tronco encefalico è libero da interferenze, il corpo sarà libero di funzionare e guarire correttamente nel modo in cui è stato progettato.

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Recensione di ricerca: il possibile ruolo del Trauma Cranio-Cervicale e le Idrodinamiche Anormali di CSF (Fluido Cerebro-Spinale) nella Genesi della Sclerosi Multipla

Di cosa tratta la ricerca?

Questo articolo di ricerca si concentra su come un trauma Cranio-Cervicale (alla testa e/o al collo) possa causare Sclerosi Multipla come conseguenza ad anormali idrodinamiche di CSF (Fluido Cerebro-Spinale). Gli otto pazienti MS (con Sclerosi Multipla) studiati in questo articolo avevano due cose in comune:
1. un flusso CSF anormale, come dimostrato da esami di risonanza magnetica verticale
2. una storia di traumi Cranio-Cervicali.

Qual è la scienza dietro questa ricerca?

Il fluido cerebrospinale (CSF) è un liquido chiero e senza colori che bagna cervello e midollo spinale. Anche se la funzione primaria del CSF è di ammortizzare il cervello all’interno del cranio e servire come inglobatore dell’impatto per il sistema nervoso centrale, il CSF circola anche sostanze nutrienti e chimiche filtrate dal sangue e rimuove le sostanze di scarto dal cervello.

Il fluido cerebrospinale può essere alterato nel collo a causa di spostamenti anormali della colonna cervicale che portano a lesioni della colonna spinale e del cervello. Un CSF alterato crea una pressione idrostatica anormale nel cranio che spinge il CSF nel tessuto del cervello. In più, il flusso turbolento del CSF può anche lacerare i tessuti neurologici sensibili del cervello e del midollo spinale.

Perché è importante?

Questa ricerca è importante per tutti i pazienti, non solo quelli diagnosticati con Sclerosi Multipla. Questo studio indica che traumi a testa e collo non risolti possono causare danni neurologici che possono, a loro volta, portare a Sclerosi Multipla ma anche a miriadi di altre condizioni secondarie.

Cosa significa per me?

Se avete subito un trauma alla testa e al collo, è importante venir controllati nel nostro ufficio per spostamenti anormali nella spina cervicale. Potreste anche aver bisogno di un’esaminazione con risonanza magnetica per osservare il vostro flusso CSF anormale. Dopo un trauma cranico o del collo, la maggior parte di noi si preoccupa per gli effetti immediati del danno. Comunque, questo studio dimostra che dovremmo preoccuparci anche dei periodi prolungati di idrodinamiche CSF anormali e dei deficit neurologici conseguenti.

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Avete mai visto Graham?

Graham è una creazione unica fatta di vetroresina, silicone, resina e capelli umani. Nonostante sembri strano, rappresenta ciò che alcuni esperti di collisioni e traumi credono che l’uomo possa diventare se si evolvesse per sopravvivere agli incidenti d’auto. Graham può anche non essere bello, ma fu progettato per resistere ad uno scontro stradale ad alta velocità.

Gli evoluzionari adattamenti di Graham includono:

  • una faccia piatta per assorbire l’energia dell’impatto;
  • un cranio più spesso, con più fluido cerebrospinale e legamenti extra per proteggere il cervello;
  • ginocchia che possono piegarsi in tutte le direzioni;
  • cassa toracica rinforzata per proteggere gli organi interni.

Il design di Graham sottolinea le aree del nostro corpo che sono particolarmente vulnerabili in un incidente autostradale. Non dovrebbe sorprendere che il cervello ed il collo siano al primo posto. Graham venne progettato per avere un cranio esagerato e rinforzato e nessun collo. La sua testa allargata contiene più fluido e legamenti che sorreggono il suo cervello di dimensioni normali; infatti, la testa è stata progettata per assomigliare più ad un elmetto per proteggere il cervello dai colpi.

I creatori di Graham hanno deciso di eliminare completamente il collo, dimostrando quanto suscettibile ai traumi questa struttura sia.

Da un punto di vista Neurostrutturale e chiropratico, Graham ha perfettamente senso. Riconosciamo le vulnerabilità inerenti alla struttura e al design della colonna vertebrale. Ci concentriamo specialmente sull’allineamento di testa e collo per molte delle stesse ragioni per cui esperti di collisioni e traumi hanno deciso di rinforzare quelle aree nella progettazione di Graham.

La funzione normale di cervello, tronco cerebrale e sistema nervoso non è opzionale quando si tratta di operare in maniera ottimale ogni giorno. Dato che non siamo come Graham – e forse, esteticamente, è una cosa buona – dobbiamo prenderci cura delle nostre vulnerabilità spinali o rischieremo di compromettere l’abilità del nostro corpo di funzionare al meglio.

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Quando termina la cura?

Da Chiropratici, incontriamo molte persone con la stessa domanda: “Se vado da un chiropratico, dovrò restare in cura per il resto della mia vita?”

Questa è un’ottima domanda e la maggior parte dei Chiropratici CONVENZIONALI vi risponderà di sì. Una cura per tutta la vita è da consigliare per mantenere una spina dorsale sana.

Anche se siamo d’accordo che mantenere una spina dorsale sana sia l’ideale, pensiamo che le visite per tutta la vita non siano necessarie. Come Chiropratici NeuroStrutturali è nostro lavoro provvedere una correzione duratura e sostenibile, invece che compiere manipolazioni del tipo “cerotto”.

Alla fine del piano di cura raccomandato l’obiettivo è raggiungere una correzione stabilizzata per gli spostamenti strutturali di ogni paziente. Per tenere traccia dei miglioramenti, tutti i nostri pazienti fanno di nuovo, alla fine della cura, gli esami per vedere che progressi sono stati fatti dall’inizio del trattamento.