La chiropratica neurostrutturale: il taxi per la salute

Negli ultimi 5 anni, l’America ha visto la nascita di compagnie come Uber e Airbnb in quella che gli economisti chiamano “economia condivisa”. Queste compagnie stanno andando così forte che si possono trovare entrambe nella Unicorn List di Fortune, una lista di compagnie private che hanno almeno un miliardo di dollari di valutazione. Ciò che rende questi servizi così redditizi e creativi è che utilizzano cose che esistono già, come la propria macchina o l’appartamento, e li usano in una maniera che massimizza il valore potenziale. Nel caso di Uber, abbiamo già la macchina. Può essere di proprietà o ancora in acquisto, o forse stiamo pagando l’assicurazione, quindi perché non trasformare quei costi in un investimento? Questo è un ottimo modello di business perché è semplice e sostenibile. Non dobbiamo costruire nulla di nuovo. Non dobbiamo vendere nulla. Prendiamo solo quello che abbiamo già e lo facciamo lavorare per noi.

Quando pensiamo alla salute, la maggior parte dei trattamenti e dei servizi fanno esattamente l’opposto di Uber. Invece di lavorare con cosa si ha già, essenzialmente aggiungono o, in altri casi (come con le operazioni chirurgiche), tolgono qualcosa al corpo. È un business centrato sul trattamento e il contenimento dei sintomi. Se qualcosa non funziona bene nel corpo, c’è un prodotto farmaceutico disponibile. Per esempio, se si lamentano dolori o malesseri, si prende un antidolorifico; questa è un’aggiunta al corpo per la gestione del dolore. Indubbiamente, ci sono volte in cui alcuni prodotti di cura sono dei salvavita, in particolar modo durante crisi o emergenze. Ma la maggior parte di noi, per fortuna, non vive in uno stato di costante crisi dal punto di vista della salute.

Ed è qui che la Chiropratica Neurostrutturale può fare la differenza. Invece che concentrarsi sui sintomi e la gestione del dolore, la Chiropratica Neurostrutturale ricerca le Anormalità Strutturali interne alla spina dorsale. Sappiamo che queste anormalità possono compromettere l’integrità strutturale della spina (le fondamenta del corpo umano) e possono anche causare deficit nella comunicazione cervello-corpo e nel complesso sistema elettrico (i nervi) della cui protezione sono impiegati i segmenti spinali. Concentrarsi sulla causa interna permette alla Chiropratica Neurostrutturale di provvedere una soluzione auto-sostenibile e a lungo termine alle condizioni secondarie del paziente.

In sostanza, controlliamo il corpo e troviamo modi per massimizzare il suo potenziale di salute senza aggiungere né togliere nulla. La Chiropratica Neurostrutturale migliora il corpo in modo che sia PROATTIVO per quanto riguarda la PREVENZIONE di malattie, malesseri e degenerazioni, e allo stesso tempo OTTIMIZZA il corpo in modo che ogni muscolo e organo sia capace di lavorare al meglio.

Tutto questo è possibile? Una salute senza prodotti esterni e trattamenti? Tecnicamente, la risposta è SÌ. Infatti, la salute è sempre venuta da noi stessi. E come nei migliori modelli di economia condivisa, il modello migliore è quello in cui si massimizza ciò che già si ha all’interno del nostro meraviglioso corpo.

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