Stanchezza Cronica: un cervello in fiamme – pt.2

In un articolo precedente abbiamo parlato di stanchezza cronica e alcuni dei fattori che portano a o influenzano lo sviluppo di una malattia. Se vediamo la stanchezza cronica come il prodotto di un’interazione disfunzionale tra intestino, cervello e sistema immunitario, allora possiamo avere gli elementi per poter aiutare le persone con la malattia.

Il sistema immunitario

In futuro vedremo che i trattamenti medici più convenzionali si concentreranno su medicinali per manipolare il sistema immunitario. Con la corrente situazione medica, questa è una sfida enorme a causa della complicata regolazione immunitaria. Le citochine hanno effetti diversi in base al loro tempo di azione e la locazione. In un certo luogo o momento, una citochina può accendere una funzione immunitaria, mentre in un altro momento può spegnerla. La medicina può provvedere aiuto in futuro, ma la disponibilità di risorse attuali rende il trattamento di questo problema immunologicamente molto difficile.

L’intestino

La salute dell’intestino è uno degli argomenti di punta nella medicina di oggi. Le viscere ospitano una mole di tessuti nervosi e immunitari. Questo significa che la salute dell’intestino può influenzare la salute generale ben oltre il campo dell’obesità e delle malattie cardiovascolare. Ovviamente, la salute delle viscere dipende dal cibo che si mangia.

Una delle maggiori tendenze nella salute dell’intestino è la progressiva comparsa di un fenomeno conosciuto come Sindrome dell’Intestino Gocciolante. Quando il corpo viene esposto a infiammazione, le strette articolazioni che proteggono l’intestino dall’esterno di smollano. Questo permette alle proteine di uscire del flusso sanguigno e attivare il sistema immunitario alla risposta. Questo a sua volta causa una risposta infiammatoria a continuare a creare un ciclo di infiammazione che porta ad un danno intestinale, che porta di conseguenza ad ulteriore infiammazione.

Alcuni degli strumenti usati per stimolare l’intestino:

  • dieta anti-infiammatoria (bassi valori glicemici, molte verdure e omega-3)
  • probiotici e prebiotici
  • batterioterapia fecale

Comunque, dovrebbe esser preso nota che può impiegarsi molto tempo per creare cambiamenti duraturi nella salute dei batteri intestinali.

L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene

L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è un termine usato per indicare il luogo dove il cervello e il sistema endocrino si incontrano. Il cervello ha la capacità di regolare le funzioni ormonali, monitorando costantemente il livello di ormoni nel sangue, e ricevendo risposte neuronali da nervi come il nervo vago.

Comincia tutto con una parte del cervello chiamata ipotalamo. Anche se le sue funzioni e azioni dimostrano una straordinaria complessità, per l’articolo di oggi lo paragoneremo al termostato del corpo.

Proprio come il termostato di una casa reagisce ai sottili cambiamenti dell’ambiente interno e reagisce con il riscaldamento o l’aria condizionata, l’ipotalamo riceve segnali dall’ambiente interno del corpo e ordina alla ghiandola pineale di rilasciare potenti ormoni nel flusso sanguigno.

Per anni i chiropratici hanno usato l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene come modello per come la spina dorsale piò avere un impatto su altri sistemi del corpo.

Movimento vs Dolore

Ci sono due termini con i quali bisogna prendere confidenza: meccanorecezione e nocicezione.

Meccanorecezione: un tipo di segnale nervoso che sale al cervello ogni volta che un’articolazione o un muscolo si muove. In questo articolo lo chiameremo segnale di movimento.

Nocicezione: un tipo di segnale nervoso che indica stimoli nocivi. È un segnale che si accende nel cervello ogni volta che un indicatore segnala un’anomalia. Questi segnali nervosi possono creare una sensazione di dolore, ma non sono sinonimi.

La ragione per cui questo è importante è che entrambi sono degli input nella colonna vertebrale e il cervello. Entrambi i segnali sono tenuti in un equilibrio che favorisce i meccanorecettori e il movimento quando sono in salute. Quando si ricevono troppi stimoli nocivi nel cervello, si comincia ad alterare il termostato del corpo (l’ipotalamo) e questo emette una risposta di stress dal sistema endocrino.

Quando la colonna si sposta aka come un chiropratico può aiutare

I nervi del movimento si attivano con più forza e velocità dei nervi nocivi. È questo che permette a cose come la terapia fisica, i massaggi e la manipolazione spinale di essere così efficaci nella diminuzione dell’intensità del dolore. C’è un’intera branca della scienza che riguarda l’idea dello “spegnere” il dolore.

Quando ci colpiamo un dito con il martello, cominciamo a agitare velocemente la mano come riflesso. Lo facciamo perché quella mozione/movimento della mano può aiutare a superare una parte dei segnali di dolore.

Quando la colonna vertebrale si sposta, i nocicettori cominciano ad accendersi nel cervello ad un livello maggiore. Questo ha effetti sull’ipotalamo e interrompe l’abilità del cervello di regolare l’infiammazione.

Quando le persone ricevono una correzione strutturale, permettono alla loro colonna di muoversi propriamente di nuovo. Quel movimento ristabilisce i segnali normali nel cervello e permette al cervello di regolare meglio il corpo di nuovo.

Questa è una delle ragioni per cui le persone che non hanno condizioni legate alla colonna vertebrale sembrano rispondere alla Chiropratica Strutturale.

Noi non trattiamo la malattia organica, ma rinforziamo la spina per permettere una funzione cerebrale sempre migliore.

Fare i conti con la realtà

Teniamo i piedi per terra.

Possiamo rompere il ciclo di infiammazione delle persone, ma questo non significa che verranno considerate curate. Infatti, molte persone non otterranno una cura completa seguendo uno o più di questi metodi di guarigione.

È spiacevole, ma è la verità, e noi non vogliamo vendere false speranze.

Molte persone possono riscontrare miglioramenti una volta individuata la particolarità dominante della loro stanchezza, ma non significa che la malattia sia sparita. Abbiamo molto lavoro da fare per capire completamente la natura della stanchezza cronica.

Ma se desiderata una migliore qualità di vita e una possibilità di provare qualcosa di nuovo, allora questo potrebbe essere un valido punto di partenza.

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