Stanchezza cronica: un cervello in fiamme – pt 1

L’ipotesi della neuro-infiammazione

Cosa è la neuro-infiammazione?

Neuro – cervello, midollo spinale, o struttura nervosa spinale.

Infiammazione – processo biologico in cui il sistema immunitario crea una risposta ad un potenziale pericolo (germi, proteine non riconosciute, o danno al tessuto)

La neuro-infiammazione è uno stato in cui il sistema immunitario crea una risposta ad un pericolo in prossimità del cervello o del midollo spinale. In molti modi, la risposta infiammatoria è caratterizzata dal sistema immunitario usando il calore e i globuli bianchi attaccano un invasore o riparano il tessuto danneggiato.

L’infiammazione è importante per il processo di guarigione, e ci sono anche prove che fermare un’infiammazione nel cervello dopo una concussione può effettivamente rallentare il processo di guarigione se fatto al momento sbagliato. L’infiammazione va bene quando è appropriata.

Il problema avviene quando l’infiammazione si sofferma dopo che il processo iniziale del danno è passato. Mentre l’infiammazione è necessaria per aiutare il corpo a guarire, la natura dell’infiammazione può creare danno al tessuto sensibile in momenti non adatti.

Per questo, facciamo un paragone tra un’infiammazione ed un incendio.

Un incendio controllato può aiutare a ristabilire il suolo e liberarsi dei cespugli per la crescita di nuove piante e alberi. Questo è quando un incendio è necessario per un ecosistema. Comunque, se il fuoco crescesse fuori controllo, potrebbe distruggere un’intera foresta.

Quando un’infiammazione persiste, è come avere un fuoco non controllato nel cervello che cresce lento e insidioso. Questo processo si verifica in tutte le maggiori malattie alle quali è associata la fatica cronica, incluse:

  • sclerosi multipla
  • trauma cranico
  • sindrome della stanchezza cronica

La stanchezza cronica e lo stigma psicosomatico

Fino a qualche tempo fa, la sindrome della stanchezza cronica veniva trattata come un disordine psicologico senza alcuna causa biologica.

Diagnosi ed esami del sangue erano solitamente impeccabili, il che lasciava ai dottori nessuna malattia visibile da combattere. Antidepressivi, aiuti per dormire, e terapie cognitive comportamentali erano gli strumenti scelti. Dato che i dottori non sapevano esattamente cosa dover cercare, e non c’erano segni visibili di patologie, il paziente doveva per forza di cose essersi creato la malattia nella propria testa!

Questo lasciava molti pazienti in un clima di scoraggiamento. I pazienti con sindrome della stanchezza cronica erano spesso guardati da amici e famigliari come persone fragili e deboli con una malattia inventata. Il fatto che i dottori non potessero trovare una ragione tangibile per la malattia rinforzava solo questa idea.

Tutto questo prima che si cominciasse a studiare la delicata relazione tra sistema immunitario e i suoi vari effetti su viscere e cervello.

Cosa appicca il fuoco nel cervello?

Recentemente è stato pubblicato un articolo che mostrava uno specifico schema immunitario in pazienti con sindrome della stanchezza cronica. Per la prima volta, delle analisi del sangue identificarono uno schema esclusivo della fatica cronica.

L’articolo dimostrava che una componente chimica immune (citochina) chiamata interferone gamma era elevata in pazienti affetti dalla malattia da 3 anni o più. Le citochine sono agenti chimici che le cellule immunitarie rilasciano per creare una risposta agli agenti invasori o al tessuto danneggiato. Sono potenti agenti chimici simili ai neurotrasmettitori e anche solo il minimo flusso sanguigno può creare un enorme cambiamento nel funzionamento del corpo.

Ma cosa fa in modo che il sistema immunitario pompi questi agenti chimici nel flusso sanguigno?

Una storia di infezioni precedenti con virus come Epstein-Barr, Herpes e Paro virus. I pazienti riporteranno una battaglia con malattie simili all’influenza o alla mono, con disturbi che persistono anche quando l’infezione è terminata.

Uno dei pericolosi trucchi che alcuni organismi mettono in atto per infettare un trasportatore è chiamato imitazione molecolare. Significa che il batterio indossa abiti simili a quelli delle cellule del corpo. Questo sistema di travestimento inganna le cellule immunitarie per fare in modo che siano pronte ad attaccare anche quando l’agente infettivo non è più presente. L’infezione ha attaccato il corpo ad attaccare sé stesso pompando citochina nel flusso sanguigno anche quando non è necessario.

Questo porta ad un costante stato di infiammazione, e sfortunatamente c’è solo così tanta infiammazione che il cervello ne prenderà tutto il carico prima di perdere il controllo sull’intero corpo.

Cosa fare in caso di infiammazione cronica

L’infiammazione cronica opera in un interessante ciclo fisiologico tra super sistemi nel corpo. Questo si limita principalmente a:

  • cervello e sistema nervoso
  • viscere
  • sistema endocrino
  • sistema immunitario

In uno stato di infiammazione cronica, ogni sistema è indisciplinato e bloccato in un ciclo di creazione continua di infiammazione del corpo. Una parte dell’aiutare un paziente con stanchezza cronica significa che il ciclo deve essere interrotto a livello di uno di questi super sistemi.

In un secondo articolo, parleremo di quali strategie specifiche possono essere usate per interrompere il ciclo di infiammazione cronica e il suo impatto sul cervello. Possono anche non esserci cure, ma rompere il ciclo piò avere un enorme impatto sullo stile di vita di queste persone.

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